Ghiacciaio del Vazzeda: visita di monitoraggio paline estive

8 agosto 2005

(cliccare sulle foto per aprire un ingrandimento)
Per la stagione la giornata è molto fredda, con residui di neve fresca fino a 2000 metri circa. Nonostante questo il ghiacciaio appare subito molto "provato" dai mesi caldi appena trascorsi. Il clima è ventoso, come si può vedere dalle nuvole sfilacciate che corrono appena sopra il ghiacciaio, spinte da N.
Ecco il ghiacciaio ripreso dal segnale S3. Qualche anno fa la valletta che appare al centro della foto era occupata dalla fronte principale. La superficie del ghiacciaio, sul suo lato destro idrografico, è sempre più coperta di detriti da frana, che agevolano il passaggio.
Il ghiacciaio nella sua parte media si presenta completamente spoglio di neve invernale, leggermente imbiancato da un sottile strato di neve caduta nella notte. Ecco la prima palina incontrata (PR03?).
La parte arrugginita sporge dal ghiaccio 58 cm, con un inclinazione di circa 60° rispetto al pendio. La parte di plastica è lunga 204 cm e presenta un ulteriore inclinazione. La seconda palina è a un centinaio di metri di distanza, in direzione del Passo Vazzeda. Sporge dal ghiaccio appena 12 cm (giunto compreso).
Proseguendo per altri duecento metri di distanza, abbassondosi leggermente di quota, si incontra la terza palina. Il primo troncone sporge dal ghiaccio 32 cm (giunto compreso) con inclinazione verticale. Il secondo troncone è lungo 117 cm e presenta due evidenti pieghe: la prima dovuta ad una valanga, la seconda ad un successiva "raddrizzamento" manuale. Il terzo troncone di plastica è lungo circa 140 cm.
Proseguendo verso il passo il ghiacciaio si fa sempre più crepacciato e a circa trecento metri in linea d'aria dal passo il cammino diventa impossibile senza ramponi. Con uno zoom è possibile monitorare una palina che sporge molto vicino al termine del ghiacciaio. Presenta una curvatura molto accentuata (fino a 40° rispetto al pendio). Si può stimare che sporga 120 ~ 150 cm.
Con un altra ripresa fotografica si nota un'ultima palina (P6?), completamente piegata ed orizzontale rispetto al pendio. La consueta visuale sul Ghiacciaio del Disgrazia.
Lavori di ampliamento in corso al Rifugio Del Grande Camerini
La ripresa dal solito tornante permette di individuare la quasi completa assenza di neve invernale residua, ormai limitata ad una sottile fascia, a ridosso della parte NE del Monte Vazzeda.